Che cos’è davvero la cellulite
La cellulite — o panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS) — è una condizione quasi esclusivamente femminile, caratterizzata da irregolarità cutanee visibili come “buccia d’arancia” su glutei e cosce. Ha origine da un insieme di fattori: struttura del tessuto adiposo, fibrosi dei setti connettivali, microcircolazione alterata, ormoni, genetica e infiammazione.
I meccanismi fisiopatologici
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Ipertrofia adipocitaria: le cellule aumentano di volume, spremendo i vasi e ostacolando microcircolo e drenaggio linfatico .
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Setti fibrosi: i legamenti connettivali perpendicolari alla pelle si induriscono o si accorciano, trattenendo il grasso sottostante e creando i caratteristici avvallamenti .
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Circolazione e infiammazione: il flusso alterato favorisce edema locale e accumulo di tossine, innescando risposta infiammatoria cronica.
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Ormoni e genetica: estrogeni, insulina, catecolamine, cortisolo e alcuni polimorfismi (ACE, HIF1A) possono predisporre allo sviluppo.
Correre provoca la cellulite?
No, correre non causa la cellulite, ma se eseguita senza un approccio completo può avere effetti indesiderati:
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Solo corsa (cardio prolungato) favorisce perdita di grasso, ma non agisce sui setti fibrosi, rimasti intatti, e può accentuare l’aspetto “a buccia d’arancia” soprattutto se adipociti e fibrosi sono già presenti .
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Se abbinata a stretto dispendio energetico, può causare ritenzione idrica da stress, peggiorando temporaneamente il gonfiore.
Cosa dice la ricerca
La revisione sistematica di Menon et al. (2023) su PubMed ed Embase raccomanda, per cellulite lieve, modifiche nello stile di vita inclusa l’attività fisica .
Molti addetti al settore fitness consigliano invece di integrare cardio con esercizi mirati al microcircolo, mobilità e forza, per migliorare tonicità e drenaggio.
Come correre bene e prevenire la cellulite
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Cardio + forza: abbina la corsa a esercizi di resistenza – squat, hip thrust, affondi – per tonificare glutei e cosce .
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Microcircolo al top: stretching post‑corsa, idratazione adeguata, vapori o saune leggere per aiutare il drenaggio, sollevamento gambe (almeno 10 minuti)
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Gestione dello stress: integra respirazione, sonno regolare e gestione cortisolo.
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Alimentazione bilanciata: frutta, verdura, grassi buoni, riduzione di zuccheri e sale, ottima idratazione .
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Strategia graduale: evita lunghi running stressanti; prediligi lavori intervallati che stimolano più efficacemente circolo e metabolismo.
Cosa possiamo portarci a casa dopo questa lettura?
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La corsa non crea cellulite.
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Da sola non basta: migliora la circolazione e aiuta a gestire il peso, ma non agisce sui fibrosi setti.
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Approccio integrato: forza, cardio, microcircolo, alimentazione e equilibrio ormonale riducono l’aspetto della cellulite.
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Strategia sostenibile: alterna corse intense a resistenti, lavora con esercizi mirati e cura i ritmi circadiani: solo così otterrai risultati duraturi nel tempo.
- Affidarsi ad un Team compatente: sicuramente la trasversalità ha un ruolo fondamentale nel perseguimento del miglioramento di questo inestetismo/patologia. Integrando ad una alimentazione (nutrizionista), un allenamento mirato e a dei semplici ma fondamentali accorgimenti, il miglioramento sarà visibile anche in breve tempo.
Articolo a cura di
Tiziano Berretti
Personal Trainer

