Gambe in alto: leggenda o grandiosa soluzione?

Benefici per il ritorno venoso e le gambe

  1. Facilitazione del ritorno venoso

    • La gravità aiuta il sangue a defluire dalle gambe verso il cuore, riducendo la pressione nelle vene delle estremità inferiori.

    • Può dare sollievo da pesantezza, gonfiore e formicolii.

  2. Riduzione dell’edema (gonfiore)

    • Aiuta a drenare i liquidi accumulati nei tessuti (edema periferico), utile per chi sta molto in piedi o seduto.

  3. Sollievo da sensazione di gambe stanche

    • Migliora l’ossigenazione e l’apporto di nutrienti ai tessuti, riducendo la fatica muscolare.

  4. Supporto nella prevenzione di varici e capillari dilatati

    • Meno pressione venosa significa minore stress sulle pareti dei vasi, quindi può contribuire a rallentare la progressione di insufficienza venosa.

Benefici generali per la salute

  1. Stimolo al sistema linfatico

    • Favorisce il drenaggio linfatico, con effetto positivo su ritenzione idrica e microcircolazione.

  2. Effetto rilassante sul sistema nervoso

    • La posizione supina con gambe in alto attiva la componente parasimpatica del sistema nervoso, riducendo stress e tensione.

  3. Miglior recupero dopo l’allenamento

    • Minor accumulo di metaboliti (come l’acido lattico) e miglior ossigenazione possono ridurre indolenzimenti e tempi di recupero.

  4. Benefici per la salute cardiovascolare

    • Temporanea riduzione del carico di lavoro per il cuore, utile in persone sane e, con cautela, anche in alcune condizioni cliniche.

  5. Aiuto per la postura e la colonna lombare

    • Soprattutto se le gambe sono appoggiate a un muro o sollevate su un cuscino, la zona lombare si rilassa e i dischi vertebrali si decomprimono leggermente.

Come farlo al meglio

  • Durata: 10–15 minuti sono sufficienti per percepire benefici.

  • Posizione: sdraiato supino, gambe appoggiate a un muro o rialzo, anche leggermente piegate per comfort.

  • Respirazione: lenta e diaframmatica per potenziare il rilassamento e il ritorno venoso.

  • Frequenza: quotidiana o post-allenamento, soprattutto nei giorni con più sforzo sulle gambe.

Nota importante: in presenza di problemi cardiaci, pressione molto bassa, trombosi o altre condizioni vascolari, è meglio chiedere il parere di un medico prima di adottare questa abitudine.

Articolo a cura di

Tiziano Berretti

Personal Trainer

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